Monitoraggio remoto della temperatura nelle celle frigorifere industriali
La gestione di celle frigorifere e camere a temperatura controllata richiede continuità operativa e tracciabilità. In ambito produttivo e logistico, una deviazione termica anche breve può compromettere la qualità del prodotto, aumentare il rischio di non conformità e generare interventi correttivi urgenti. Il problema non è solo “leggere” una temperatura: è garantire che la misura sia disponibile, affidabile e contestualizzata (dove, quando, con quale stato impianto), e che l’informazione arrivi alle persone e ai sistemi giusti con tempi coerenti con l’operatività.
In molti impianti, i dati restano confinati in quadri locali o in sistemi non pensati per la supervisione distribuita: sonde collegate a registratori standalone, letture manuali, allarmi non centralizzati o notifiche non verificabili. Il risultato è una visibilità parziale sulle condizioni reali delle celle, difficoltà nel correlare eventi (aperture porta, cicli di sbrinamento, fermate compressori) e una reattività che dipende dalle presenze in campo. La Soluzione Nasatech standardizza la catena dati dalla strumentazione al livello applicativo, mantenendo un’architettura aperta e integrabile.
Cosa risolve questa soluzione
La soluzione affronta tre criticità tipiche delle installazioni frigorifere industriali:
- Perdita di controllo operativo: assenza di una visione coerente e centralizzata dello stato termico delle celle e dei punti critici (aree di carico/scarico, buffer, tunnel di raffreddamento, anticamere).
- Gestione non strutturata degli allarmi: notifiche locali o non tracciate, con escalation non formalizzata e difficoltà a dimostrare la catena di intervento.
- Dati non utilizzabili per integrazione: informazioni disponibili solo su HMI locali o file, senza un percorso pulito verso SCADA, manutenzione (CMMS), sistemi gestionali (ERP) o un modello dati coerente tipo UNS.
Dal punto di vista economico e organizzativo, queste criticità si traducono in maggiore rischio di scarti o blocchi, tempi di risposta più lunghi, difficoltà di audit e più ore uomo per verifiche e registrazioni. L’obiettivo è rendere la temperatura una variabile “governabile”: misurata in modo continuo, distribuita in sicurezza e integrabile con i processi esistenti.
Come funziona
La catena architetturale è progettata per essere replicabile in siti diversi, mantenendo la flessibilità necessaria per adattarsi alla strumentazione esistente. Il flusso dati segue uno schema chiaro:
Sensoristica/Strumentazione → Dispositivo NTX → Nasatech LINK → Nasatech CORE Platform (opzionale) → Integrazione cliente
1) Sensoristica/Strumentazione: sonde di temperatura per ambiente cella e punti specifici (mandata/ritorno aria, evaporatore, area porta). Tipicamente sensori RTD (es. PT100/PT1000) o sonde digitali/trasmettitori industriali, con installazione coerente con le esigenze di processo e con il layout della cella. La soluzione può convivere con sensori già presenti se è possibile acquisire un segnale standard (analogico o digitale) o un’interfaccia industriale.
2) Dispositivo NTX: un edge gateway Nasatech della linea NTX (denominazione generica: Nasatech NTX Edge Gateway) acquisisce i segnali, applica una normalizzazione di base (unità, tag, timestamp) e pubblica i dati in modo nativo via MQTT. L’elaborazione locale permette logiche essenziali come soglie e isteresi, con invio di eventi oltre al dato continuo, mantenendo la robustezza anche in presenza di connettività intermittente.
3) Nasatech LINK: servizio di connettività gestita per portare i dati dal perimetro OT verso i consumatori IT/applicativi in modo controllato. In assenza di indicazioni specifiche, la soluzione assume una connettività cellulare a bassa potenza (adatta a siti distribuiti o aree dove non è disponibile rete cablata dedicata). Nasatech LINK consente gestione della connessione, profili e politiche di accesso, e semplifica la messa in esercizio multi-sito con un modello coerente.
4) Nasatech CORE Platform (opzionale): piattaforma aperta, scalabile e robusta per visualizzazione, gestione allarmi, storico e integrazione. CORE non è un vincolo: è un acceleratore quando serve un livello applicativo standardizzato. Permette dashboard operative, regole di allarme con escalation e una base dati coerente per analisi e audit, mantenendo la possibilità di inviare i flussi direttamente a sistemi terzi via broker MQTT o API.
5) Integrazione cliente: il dato diventa disponibile per SCADA/supervisione, CMMS (ordini di lavoro su condizioni anomale), ERP (tracciabilità e lotti, quando applicabile), oltre a API/Webhook per automazioni. In architetture moderne è naturale pubblicare i tag in un UNS (Unified Namespace) per un modello dati condiviso tra reparti e applicazioni, evitando silos.
Dal punto di vista architetturale, l’implementazione rispetta l’impostazione Purdue e l’allineamento con ISA-95: la raccolta avviene nel dominio OT (livelli campo/controllo), mentre l’esposizione verso livelli superiori e applicativi avviene tramite canali controllati e segmentati. Questo approccio evita accessi diretti non necessari alla rete di controllo e facilita la governance tra IT e OT.
Componenti Nasatech
Dispositivi Nasatech NTX (MQTT nativi): la linea NTX è pensata per la raccolta dati in campo e la pubblicazione in architetture moderne. Per le celle frigorifere, l’NTX Edge Gateway può essere configurato per acquisire sensori di temperatura multipli, gestire tagging coerente (cella/area/punto misura) e pubblicare su topic MQTT secondo una convenzione stabile. In questo contesto, la solidità sta nel rendere ripetibile l’installazione: stesso modello di naming, stessa logica di allarme, stessa modalità di integrazione.
Nasatech LINK (connettività gestita): quando si hanno siti distribuiti, magazzini terzi, celle in aree non servite da rete aziendale, o quando si vuole ridurre le dipendenze dall’infrastruttura del cliente, LINK fornisce una modalità ordinata per trasportare i dati. È anche una scelta naturale per progetti che devono scalare: si evita di “reinventare” la connettività per ogni sito e si mantiene un controllo centralizzato.
Nasatech CORE Platform (opzionale): CORE offre un livello applicativo standard, utile quando serve una vista unificata multi-cella o multi-sito, la gestione strutturata degli allarmi e uno storico consultabile. Essendo una piattaforma aperta, consente di coesistere con SCADA o sistemi già presenti: può fare da hub oppure da componente di supervisione parallela, in base alla governance del cliente.
Compatibilità con ambienti potenzialmente classificati: in presenza di aree con classificazione o requisiti particolari, l’approccio Nasatech prevede una selezione prudente di componenti e installazione coerente con il contesto. La valutazione di idoneità (inclusa l’eventuale compatibilità ATEX) va trattata a livello di progetto e site survey, senza forzare standardizzazioni non applicabili.
Integrazione e scalabilità
La soluzione è progettata per integrarsi senza creare dipendenze rigide. Il punto centrale è la pubblicazione MQTT dal dispositivo NTX, che consente diversi pattern di integrazione:
- Broker MQTT: pubblicazione verso un broker del cliente o gestito, con topic e payload coerenti per alimentare applicazioni multiple.
- SCADA: disponibilità dei dati per sinottici, trend e allarmi di supervisione, senza esporre direttamente la rete di campo.
- CMMS: generazione di segnalazioni e richieste di intervento su deviazioni persistenti o guasti ricorrenti (es. anomalie su evaporatori/ventilatori, cicli di sbrinamento anomali).
- ERP: supporto a processi di tracciabilità e gestione qualità quando i requisiti prevedono associazione tra condizioni ambientali e lotti/processi.
Per la scalabilità, la chiave è la standardizzazione del modello dati. In un impianto con molte celle, la difficoltà non è aggiungere sensori, ma mantenere coerenza: nomi, unità, soglie, ruoli e permessi. L’adozione di un UNS permette di rendere i tag “self-service” per le applicazioni: la temperatura di una cella è un’entità univoca, con struttura e metadati prevedibili.
La separazione IT/OT viene gestita tramite segmentazione e regole di accesso: l’NTX rimane nel perimetro OT o in una DMZ OT, mentre la connettività verso l’esterno avviene su canali controllati. La cifratura TLS per MQTT e l’autenticazione (certificati o credenziali robuste, in base alla policy del cliente) riducono il rischio di intercettazione e manomissione. L’accesso ai dati e alle funzioni (configurazione, manutenzione, visualizzazione) deve essere governato con controllo degli account e principi di minimo privilegio.
Benefici operativi
La soluzione porta vantaggi misurabili a livello di operatività e governance, senza dipendere da promesse generiche:
- Riduzione del rischio operativo: identificazione tempestiva di derive termiche e condizioni anomale, con allarmi tracciati e verificabili.
- Migliore tempo di risposta: la reperibilità non dipende dalla presenza in campo; eventi e trend sono disponibili da remoto con contesto.
- Tracciabilità e auditabilità: storico consistente, con timestamp affidabili e possibilità di correlare eventi (sbrinamento, apertura porte, manutenzioni) quando integrati.
- Standardizzazione multi-sito: modello replicabile basato su NTX e MQTT, utile per gruppi con magazzini distribuiti o impianti simili.
Un aspetto spesso sottovalutato è la qualità del dato nel tempo: una soluzione corretta non si limita a “mostrare numeri”, ma riduce ambiguità (quale sensore, quale cella, quale scala), semplifica il passaggio di consegne tra turni e riduce le verifiche manuali non necessarie.
Casi di applicazione
1) Celle di stoccaggio materie prime e semilavorati: monitoraggio continuo con soglie differenziate per prodotto e area, storico consultabile e allarmi con escalation verso reperibilità manutenzione/qualità.
2) Magazzini frigoriferi multi-sito: adozione di NTX standard e connettività Nasatech LINK per siti con infrastruttura eterogenea; pubblicazione verso un UNS centrale per una vista unificata.
3) Aree di carico/scarico e anticamere: punti critici con frequenti aperture; analisi di trend e eventi per individuare cause ricorrenti (procedure, porte, barriere d’aria) e migliorare la stabilità.
4) Supervisione del ciclo di sbrinamento: correlazione tra andamento temperatura e fasi impianto, utile per rilevare cicli anomali o inefficienze operative che impattano sulla stabilità della cella.
Richiedi un preventivo
Per configurare correttamente la Soluzione Nasatech su celle frigorifere è sufficiente definire: numero di celle e punti misura, tipologia di sensori (nuovi o esistenti), requisiti di allarme (soglie, ritardi, escalation), modalità di connettività preferita (cellulare gestita con Nasatech LINK o rete cliente) e sistemi di destinazione (broker MQTT, SCADA, CMMS, ERP, UNS).
Contattaci per una proposta tecnico-commerciale basata su architettura standard NTX, con opzioni chiare per LINK e CORE Platform (opzionale), includendo schema dei flussi dati, impostazione di sicurezza IT/OT (segmentazione, TLS, controllo accessi) e piano di messa in servizio replicabile per singolo sito o per rollout multi-sito.
