Nei siti dove esistono serbatoi, aree di carico/scarico, linee di trasferimento o zone storicamente contaminate, i piezometri rappresentano uno dei punti più sensibili per intercettare variazioni anomale della qualità della falda. La presenza di idrocarburi in un piezometro può indicare un rilascio in corso, una migrazione lenta o una rimobilitazione dovuta a piogge e variazioni stagionali. In molti impianti, però, il controllo resta episodico: campionamenti manuali, letture non sincronizzate e documentazione distribuita tra reparti e fornitori.

Il risultato operativo è una finestra di rilevazione non ottimale: l’anomalia può essere individuata tardi, oppure non essere correlata con eventi di processo (riempimenti, manutenzioni, picchi di pressione). Inoltre, la gestione dei dati ambientali richiede tracciabilità e integrità: chi ha misurato, quando, con quale strumento e con quali condizioni. Una soluzione di monitoraggio continuo, con log strutturati e integrazione verso i sistemi aziendali, consente di trasformare il piezometro da “punto di controllo” a “sorgente dati” affidabile per decisioni rapide e verificabili.

Cosa risolve questa soluzione

La soluzione Nasatech per il monitoraggio e la rilevazione di idrocarburi nei piezometri è progettata per fornire continuità di osservazione, allarmi tempestivi e una base dati coerente tra Operations, HSE e manutenzione. Risolve in particolare tre criticità ricorrenti: ritardi nell’identificazione di condizioni anomale, difficoltà nel correlare le misure con eventi operativi e gestione documentale frammentata.

Dal punto di vista economico e operativo, il valore deriva dalla riduzione del rischio di escalation (interventi urgenti, fermate precauzionali, attività correttive più estese) e dal miglioramento del tempo di risposta: quando l’informazione è disponibile in modo affidabile e contestualizzato, le azioni diventano più mirate. In parallelo, la disponibilità di dati strutturati facilita audit interni e controlli, senza dipendere da file locali o report manuali.

Come funziona

L’architettura segue un flusso dati chiaro e replicabile, adatto a siti con vincoli di accessibilità, alimentazione e copertura. La catena funzionale è:

Sensoristica/Strumentazione → Dispositivo NTX → Nasatech LINK → Nasatech CORE Platform (opzionale) → Integrazione cliente

La strumentazione installata nel piezometro (o nel pozzetto adiacente) può includere sensori per rilevare idrocarburi e parametri di contesto (ad esempio livello, temperatura, conducibilità o indicatori correlati), in base alla configurazione del sito e alla strategia di monitoraggio. Il dispositivo Nasatech NTX acquisisce i segnali (analogici/digitali o via bus, secondo lo strumento) e li normalizza in telemetrie coerenti, con timestamp e qualità del dato. L’NTX pubblica nativamente su MQTT con gestione delle sessioni e dei buffer in caso di interruzione di rete, così da preservare la continuità e ridurre la perdita di informazioni.

La connettività verso l’esterno è erogata tipicamente tramite cellulare a bassa potenza per installazioni distribuite e non presidiate. Nasatech LINK fornisce il servizio di connettività gestita e la messa in esercizio operativa (provisioning, controllo di stato, diagnostica), riducendo le attività ricorrenti sul campo. A valle, i dati possono essere inoltrati a un broker MQTT del cliente, a un’architettura UNS oppure a sistemi applicativi tramite API/webhooks.

Quando richiesto, Nasatech CORE Platform aggiunge un livello applicativo per visualizzazione, gestione allarmi, regole e integrazioni standard: è una piattaforma aperta e scalabile che non vincola l’architettura del cliente, ma la completa. In ambienti strutturati secondo Purdue, l’NTX opera tipicamente come elemento tra livello campo e livello di supervisione, mantenendo la separazione IT/OT: la telemetria verso l’esterno avviene su canali sicuri e controllati, senza esporre direttamente reti di controllo. In una prospettiva ISA-95, i dati ambientali e di integrità possono alimentare livelli di gestione operativa e manutenzione (work order, eventi, conformità) mantenendo coerenza tra asset, sito e unità funzionali.

Per contesti potenzialmente classificati, l’approccio prevede selezione e posa di strumentazione e componenti in linea con i requisiti del sito; la compatibilità con vincoli ATEX va valutata caso per caso in funzione di zona, installazione e componentistica, senza assunzioni generiche.

Componenti Nasatech

Nasatech NTX (edge MQTT nativo)
È il nodo di acquisizione e pubblicazione. Gestisce ingressi tipici da sensori e trasmettitori, applica scaling e controlli di plausibilità, e pubblica su MQTT con una struttura topic coerente per siti multi-punto (piezometro A/B/C, profondità, canale). Supporta logica di buffering per resilienza e può implementare soglie locali per eventi critici, evitando dipendenza totale dalla connettività. L’installazione è pensata per armadi compatti o pozzetti attrezzati, con attenzione a cablaggi, protezioni e manutenzione.

Nasatech LINK (connettività gestita)
È il servizio che semplifica la gestione della comunicazione remota e l’operatività. Riduce la complessità di integrazione della rete cellulare e abilita un modello di esercizio controllato: monitoraggio dello stato, gestione della configurazione e supporto alla messa in servizio. È particolarmente utile quando i piezometri sono numerosi e distribuiti, e quando si vuole evitare la gestione “punto a punto” di SIM, router e configurazioni eterogenee.

Nasatech CORE Platform (opzionale)
Fornisce funzioni di visualizzazione, allarmi, regole e integrazione in un ambiente robusto e scalabile. CORE è pensata come piattaforma aperta: può inviare dati verso broker MQTT esterni, esporre API o generare eventi per sistemi terzi. Non sostituisce necessariamente il SCADA o gli strumenti HSE già presenti: può agire come livello intermedio per normalizzare dati, applicare regole di notifica e mantenere una storicizzazione coerente per audit e analisi.

Integrazione e scalabilità

La soluzione è progettata per passare da pochi piezometri pilota a decine o centinaia di punti, mantenendo un modello di naming e gestione uniforme. Il protocollo MQTT consente di implementare un’integrazione semplice e affidabile, sia in modalità “pub/sub” verso un Broker MQTT del cliente, sia attraverso un livello di normalizzazione che alimenta una UNS (Unified Namespace) quando l’organizzazione adotta questo paradigma per rendere disponibili i dati tra reparti e applicazioni.

In termini di IT/OT, l’approccio è compatibile con segmentazione a zone e conduits: il campo rimane isolato, mentre l’uscita dati avviene su canali controllati. La sicurezza non viene trattata come accessorio: la trasmissione usa TLS per cifratura, gestione credenziali e controllo di accesso, con possibilità di rotazione e segregazione per sito/area. Questo riduce il rischio di accessi non autorizzati e mantiene coerente la governance anche quando i punti di misura sono remoti e non presidiati.

L’integrazione applicativa è pensata per casi d’uso operativi, non solo per “visualizzare grafici”. I dati e gli eventi possono essere inviati a:

  • SCADA (per supervisione e sinottici di sito, quando pertinente)
  • CMMS (apertura ticket, ispezioni, piani di manutenzione su anomalie)
  • ERP (workflow e tracciabilità di interventi, se richiesto)
  • API/Webhooks (sistemi HSE, data lake, analytics)

Questa impostazione riduce l’effetto “isola dati” e rende il monitoraggio un elemento integrato nei processi, in coerenza con ISA-95 tra mondo operativo e sistemi gestionali.

Benefici operativi

Il principale beneficio è la riduzione del rischio operativo legato a rilevazioni tardive o non contestualizzate. Il monitoraggio continuo permette di individuare trend e deviazioni, distinguendo più facilmente tra variazioni fisiologiche (stagionalità, eventi meteorologici) e segnali che richiedono attenzione. La disponibilità di allarmi configurabili supporta una gestione per priorità: non tutto è emergenza, ma tutto deve essere tracciabile.

Un secondo beneficio è la tracciabilità. Dati con timestamp, stato del dispositivo, qualità del segnale e storico consentono di rispondere in modo più rapido a richieste interne ed esterne, e di ricostruire cosa è accaduto durante finestre temporali critiche. Questo è particolarmente rilevante quando si devono correlare misure con attività di esercizio (riempimenti, trasferimenti), manutenzioni o eventi anomali.

Infine, la soluzione migliora i tempi di risposta e l’efficienza delle squadre. Quando un evento è ben descritto (punto, canale, valore, soglia, trend), l’intervento sul campo diventa più mirato: si riducono sopralluoghi esplorativi e si aumenta la probabilità di eseguire l’azione correttiva corretta al primo tentativo. L’adozione di Nasatech LINK e l’edge NTX riduce inoltre l’esposizione a interventi tecnici ripetuti per problemi di connettività e configurazione.

Casi di applicazione

1) Serbatoi e aree di stoccaggio
Piezometri posizionati a valle idrogeologico di serbatoi e bacini: rilevazione precoce di anomalie e invio di eventi al CMMS per ispezioni mirate e verifiche di integrità.

2) Terminal e aree di carico/scarico
Monitoraggio vicino a baie di carico e linee di trasferimento: correlazione tra eventi di processo e variazioni nei parametri del piezometro, con pubblicazione su broker MQTT o UNS per analisi trasversali.

3) Bonifiche e monitoraggi post-intervento
Dopo interventi di messa in sicurezza o bonifica, il monitoraggio continuo supporta la verifica dell’efficacia nel tempo, con storico coerente e allarmi su deviazioni rispetto a baseline operative.

4) Siti remoti e non presidiati
Piezometri distribuiti su aree vaste: l’uso di connettività cellulare gestita e diagnostica remota riduce gli accessi in campo e migliora la continuità di acquisizione.

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Per preparare una proposta tecnica coerente con il tuo sito, Nasatech configura la soluzione in modo replicabile partendo da pochi elementi oggettivi: numero di piezometri, tipologia di strumentazione disponibile o desiderata, vincoli di installazione (alimentazione, armadi/pozzetti), copertura di rete e requisiti di integrazione (broker MQTT, SCADA, CMMS, ERP, UNS). La definizione include anche la postura di sicurezza: segmentazione IT/OT, cifratura TLS e gestione degli accessi.

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