Rilevamento precoce di perdite nei bacini di contenimento (cubeti) in raffineria
Introduzione tecnica: contesto e impatto operativo
Nei siti di raffinazione, i bacini di contenimento (cubeti) attorno a serbatoi, skid di pompaggio, aree di carico/scarico e gruppi valvole sono progettati per intercettare sversamenti e perdite. Nella pratica, la rilevazione tempestiva dell’evento non è sempre immediata: il liquido può accumularsi in zone poco visibili, infiltrarsi in drenaggi, miscelarsi con acqua piovana o generare condizioni di rischio prima che un’ispezione manuale lo intercetti. L’effetto non è soltanto ambientale: una perdita non rilevata per tempo può aumentare la probabilità di fermate operative, attivare procedure di emergenza, generare saturazione dei sistemi di drenaggio o rendere più complessa la bonifica dell’area.
Questa soluzione Nasatech è pensata per portare il controllo dei cubeti su un livello di sorveglianza continuo e tracciabile, integrabile nei sistemi esistenti. L’obiettivo è trasformare un controllo spesso basato su ronde e segnalazioni in un flusso dati affidabile che abilita allarmi, escalation e registri evento coerenti con le pratiche operative di impianto.
Che cosa risolve questa soluzione
Il problema principale è la latenza tra l’inizio di una perdita e la sua identificazione operativa. In una raffineria, anche una perdita di piccola entità può evolvere rapidamente in funzione di prodotto, temperatura, condizioni meteo e configurazione dei drenaggi. Inoltre, quando l’evento viene rilevato tardi, diventa più difficile ricostruire la dinamica: dove è iniziato, quanto è durato, quali aree sono state interessate e quali barriere hanno funzionato.
La soluzione abilita un rilevamento precoce basato su sensori installati nei punti chiave del cubeto e nelle linee correlate (pozzetti, canalette, punti di raccolta). Fornisce segnalazioni tempestive e storicizzazione degli eventi con qualità dati adeguata per supportare procedure EHS, manutenzione e operations. In termini di impatto operativo, riduce l’incertezza e migliora la capacità di risposta: quando l’allarme arriva con contesto (posizione, stato, trend), il personale può intervenire con priorità e strumenti corretti, minimizzando esposizione e tempi di ripristino.
Come funziona
La catena funzionale segue un flusso semplice e scalabile, mantenendo separazione tra campo e sistemi di livello superiore e rispettando i principi di segmentazione IT/OT.
1) Sensoristica / strumentazione
Nel cubeto vengono installati sensori adatti al tipo di rischio: rilevatori di presenza liquido (puntuali o a cavo), sensori di livello per pozzetti di raccolta, e opzionalmente sonde per distinguere condizioni di acqua piovana vs presenza di idrocarburi (in base alle pratiche del sito). La scelta finale dipende dal layout e dal tipo di prodotto gestito nell’area.
2) Dispositivo Nasatech NTX (MQTT nativo)
I segnali vengono acquisiti da un dispositivo della linea NTX (gateway/RTU di campo) progettato per ambienti operativi: gestione ingressi digitali/analogici in base alla strumentazione, logica di edge per filtri e soglie, buffering in caso di perdita temporanea di connettività. Il dispositivo pubblica in modo nativo su MQTT, abilitando una telemetria coerente e standardizzabile fin dall’origine.
3) Nasatech LINK (connettività gestita)
Per siti distribuiti o punti in cui non è disponibile una rete cablata, Nasatech LINK fornisce connettività cellulare a bassa potenza gestita come servizio. LINK consente la messa in esercizio rapida e un canale dati controllato, riducendo le complessità di gestione della connettività sul campo. La comunicazione è protetta tramite TLS e criteri di accesso definiti per dispositivo e per flusso.
4) Nasatech CORE Platform (opzionale)
I dati possono essere inviati a Nasatech CORE Platform, piattaforma aperta, scalabile e robusta per visualizzazione, allarmi, regole operative e gestione degli asset. CORE consente di normalizzare i segnali, applicare logiche di allerta (es. pre-allarme, allarme, persistenza), e conservare uno storico utile per audit e analisi post-evento. In alternativa, i messaggi MQTT possono essere consegnati direttamente al broker del cliente.
5) Integrazione cliente
La soluzione si integra con sistemi di supervisione e gestione tramite Broker MQTT, API/Webhooks e connettori verso SCADA, CMMS ed ERP. Dove adottato, supporta un modello UNS (Unified Namespace) per rendere i dati dei cubeti facilmente consumabili da più applicazioni senza duplicazioni, con naming e contesto coerenti (asset, area, unità, tag, stato).
Allineamento architetturale (Purdue / ISA-95)
La raccolta dati in campo è tipicamente collocata nei livelli più bassi (sensori e acquisizione), mentre l’orchestrazione degli allarmi e la visualizzazione possono risiedere in livelli superiori. L’integrazione con SCADA/Operations e con sistemi enterprise (CMMS/ERP) segue i principi di separazione funzionale di Purdue e la mappatura informativa tipica di ISA-95 (asset, eventi, ordini di lavoro, notifiche), evitando commistioni non controllate tra domini.
Componenti Nasatech
Dispositivi Nasatech NTX
Sono i nodi di campo per acquisizione e trasmissione, progettati per pubblicare dati in MQTT e per sostenere logiche operative essenziali a bordo: gestione soglie, antirimbalzo, temporizzazioni e registrazione degli stati. In un contesto come il rilevamento perdite nei cubeti, l’edge aiuta a ridurre falsi positivi (ad esempio legati a spruzzi, condensa o transitori) e a mantenere continuità del dato.
Nasatech LINK
È il servizio di connettività gestita che rende replicabile il deployment su aree estese della raffineria: punti di misura distribuiti, zone con vincoli infrastrutturali, o necessità di installazioni rapide. LINK supporta un modello operativo chiaro: provisioning, gestione canale, sicurezza di trasporto e continuità del collegamento.
Nasatech CORE Platform (opzionale)
CORE è la piattaforma per centralizzare dashboard, allarmi, utenti/ruoli e integrazioni. È pensata per crescere da un singolo cubeto a decine o centinaia di punti, mantenendo coerenza nel modello dati e nelle regole. L’apertura si traduce nella possibilità di integrare con l’ecosistema del cliente: broker MQTT, API, webhooks e flussi verso strumenti di manutenzione e supervisione.
Nota per contesti potenzialmente classificati
In aree con possibili atmosfere esplosive o vincoli EHS, la selezione di dispositivi e installazione deve seguire le prescrizioni del sito e la classificazione di area. La soluzione è progettata per adattarsi a configurazioni con requisiti ATEX quando previsto dal progetto, gestendo correttamente posizionamento, interfacce e perimetro di installazione secondo le regole applicabili.
Integrazione e scalabilità
La scalabilità è ottenuta standardizzando il dato fin dall’origine e mantenendo un’integrazione “per servizi”, non punto-punto. MQTT consente di pubblicare stati e misure con topic e payload strutturati, semplificando l’onboarding di nuovi cubeti e l’estensione a nuove aree (serbatoi, pompe, rack valvole, aree di carico).
Dal punto di vista IT/OT, la soluzione supporta un’implementazione con separazione chiara dei domini: i dispositivi NTX operano in prossimità del campo, mentre l’instradamento verso piattaforme e sistemi enterprise avviene tramite canali controllati. Le regole consigliate includono segmentazione di rete, gestione dei certificati e cifratura TLS per i flussi MQTT, oltre a controllo degli accessi per utenti e applicazioni che consumano i dati. Questo approccio riduce il rischio di esposizione non necessaria di asset OT e supporta audit e governance.
Quando è adottata una UNS, i dati del cubeto vengono pubblicati con contesto (sito/area/unità/asset/tag) e stati normalizzati (OK, preallarme, allarme, guasto sensore, manutenzione). Questo rende più semplice far convivere SCADA, analytics e CMMS sullo stesso dato, evitando duplicazioni e trasformazioni locali.
Benefici operativi
Riduzione del rischio operativo
Una rilevazione precoce permette di attivare risposte standard in modo più rapido: isolamento dell’area, verifica mirata, attivazione drenaggi o contenimenti secondari, e coordinamento con squadre EHS. Il beneficio non deriva da promesse astratte, ma dalla riduzione del tempo in cui l’evento rimane non visto.
Tracciabilità e ricostruzione evento
La storicizzazione di stati e tempi (inizio/fine allarme, persistenza, ripetizioni) abilita analisi post-evento e audit interni. Questo supporta miglioramenti procedurali e valutazioni sulla qualità dell’infrastruttura di contenimento.
Miglioramento dei tempi di risposta
Allarmi con contesto (quale cubeto, quale zona, quale sensore) riducono i tempi di diagnosi. L’integrazione con CMMS può automatizzare la creazione di segnalazioni o richieste di intervento, mantenendo un flusso ordinato e verificabile.
Operatività replicabile
La combinazione NTX (standard di acquisizione), LINK (connettività gestita) e CORE (opzionale) consente un rollout coerente su aree diverse, con configurazioni ripetibili e governance centralizzata.
Casi di applicazione
1) Cubeti di serbatoi atmosferici e aree di trasferimento
Rilevazione presenza liquido in punti di raccolta e pozzetti, con allarmi differenziati tra evento breve e persistenza, utile per identificare perdite lente o drenaggi non conformi.
2) Skid di pompaggio e manifolds valvole
Sensori puntuali vicino a flange e punti di potenziale trafilamento, con notifica rapida verso sala controllo e manutenzione, riducendo la dipendenza da ispezioni a intervalli.
3) Aree di carico/scarico autobotti o rail
Monitoraggio delle zone di contenimento durante operazioni che possono generare sversamenti accidentali; registrazione eventi per supporto a procedure operative e verifiche.
4) Canalette e pozzetti di drenaggio correlati ai cubeti
Controllo di livelli anomali o presenza liquido in punti che indicano trasferimento non previsto verso drenaggi, utile per reagire prima che il problema si estenda ad altre aree.
Solicita preventivo
Per configurare correttamente il rilevamento precoce nei cubeti, è necessario definire: tipologia di liquidi attesi, layout del contenimento, punti di raccolta e drenaggi, requisiti di integrazione (SCADA, CMMS, broker MQTT, UNS) e vincoli di installazione dell’area. Nasatech propone una soluzione modulare e replicabile basata su dispositivi NTX MQTT-nativi, con connettività gestita tramite Nasatech LINK e piattaforma Nasatech CORE Platform opzionale per allarmi e visualizzazione.
Richiedi un preventivo indicando numero di cubeti/aree, tipologia di sensori preferita (puntuale, a cavo, livello), modalità di connettività desiderata e sistemi target di integrazione. Ti forniremo una proposta tecnica coerente con l’architettura del sito e con un percorso di messa in servizio ordinato e scalabile.
