Introduzione tecnica

Nei centri di elaborazione dati, l’acqua è un rischio operativo trasversale: può entrare da impianti HVAC, circuiti idronici, drenaggi, tubazioni antincendio, condensa, infiltrazioni dalle opere civili o da guasti locali in aree tecniche. Anche quando l’evento è limitato a pochi metri quadrati, l’impatto può propagarsi rapidamente perché le infrastrutture sono densamente interconnesse: canaline, pavimenti flottanti, sale UPS, quadri elettrici, aree batterie e corridoi di distribuzione. Il problema non è solo la presenza d’acqua, ma il tempo di rilevazione e l’affidabilità dell’allarme: se la segnalazione arriva tardi o in modo non verificabile, le azioni correttive non sono tempestive e aumenta il rischio di fermo impianto o di interventi d’emergenza non coordinati.

La soluzione Nasatech per la rilevazione precoce di allagamenti in data center nasce per portare un segnale chiaro e tracciabile dal punto di misura fino ai sistemi di gestione del cliente, mantenendo una logica di architettura aperta. Il cuore è un percorso dati semplice e replicabile: sensori di presenza acqua (puntuali o a cavo) collegati a dispositivi della linea NTX (MQTT nativi), con connettività gestita tramite Nasatech LINK e, se richiesto, supervisione tramite Nasatech CORE Platform per visualizzazione, alerting e integrazione.

Che cosa risolve questa soluzione

Nei data center è comune avere sistemi di rilevazione tradizionali locali (ad esempio contatti a relè o ingressi in BMS). Tuttavia, quando si amplia la copertura a molte zone (sottopavimento, locali tecnici, perimetri, punti critici vicino a gruppi di pompaggio o scambiatori), emergono alcune criticità operative:

  • Copertura disomogenea: alcune aree rimangono scoperte o monitorate con logiche non uniformi tra sale e locali tecnici.
  • Allarmi poco contestualizzati: l’allarme può essere “generico” e non sempre indica con precisione il punto o la progressione dell’evento (perdita vs allagamento esteso).
  • Scarsa tracciabilità: la ricostruzione a posteriori (quando è iniziato, quanto è durato, chi ha riconosciuto l’evento) è difficile se la segnalazione non è centralizzata e storicizzata.
  • Integrazione frammentata: BMS/DCIM, SCADA di impianto, ticketing e procedure di escalation spesso non sono allineati in un flusso unico.

Questa soluzione introduce una catena di misura e trasporto dati coerente, con messaggistica MQTT e integrazioni standard. L’obiettivo è trasformare un evento fisico (acqua rilevata) in un evento digitale affidabile, verificabile e integrabile nei processi operativi (incident management, manutenzione, ispezioni e analisi delle cause).

Come funziona

Il funzionamento è progettato per essere lineare e compatibile con architetture moderne, preservando la separazione tra rete OT e IT e rispettando l’impostazione a livelli tipica del modello Purdue. Il flusso dati è:

Sensoristica/Strumentazione → Dispositivo NTX → Nasatech LINK → Nasatech CORE Platform (opzionale) → Integrazione cliente

1) Sensoristica: in funzione della criticità e della geometria dell’area si impiegano sensori puntuali (presenza acqua) oppure sensori a cavo/leak detection rope per il sottopavimento e le tratte lineari. La sensoristica genera un segnale stabile e adatto a un uso 24/7 in ambienti tecnici.

2) Dispositivo Nasatech NTX: un gateway/edge della linea NTX acquisisce lo stato del sensore, applica logiche base (ad esempio debouncing, soglie temporali, qualità del segnale, diagnostica ingresso) e pubblica eventi e telemetrie in MQTT. La pubblicazione include identificativi univoci, timestamp e metadati di contesto (zona, sala, rack-area, locale tecnico), così da rendere l’informazione utilizzabile a valle senza interpretazioni manuali.

3) Nasatech LINK: fornisce connettività gestita (tipicamente cellulare a bassa potenza dove non si desidera dipendere dalla rete locale) e un perimetro operativo chiaro per l’esercizio. LINK consente di mantenere una comunicazione affidabile verso l’esterno anche quando le policy IT del sito rendono complesso l’accesso a Internet da rete interna. Nei contesti in cui è preferibile restare on-prem, l’NTX può pubblicare su broker MQTT del cliente, mantenendo comunque la stessa logica di messaggistica.

4) Nasatech CORE Platform (opzionale): piattaforma aperta e scalabile per dashboard, regole di allarme, storicizzazione e integrazione. CORE non vincola il cliente a un singolo sistema: espone interfacce e connettori per l’instradamento eventi verso strumenti già in uso (ad esempio DCIM/BMS, sistemi di ticketing, CMMS o orchestrazioni via API/webhooks). L’approccio è coerente con la logica ISA-95: eventi di campo (livello “shop floor”/impianto) diventano informazioni gestibili dai livelli superiori (operazioni e IT) senza contaminare i domini di rete.

5) Integrazione cliente: a seconda dell’architettura si realizza l’integrazione con broker MQTT (interna), con SCADA/BMS/DCIM, con sistemi di ticketing/CMMS e con API. Quando il cliente adotta un approccio UNS (Unified Namespace), i topic MQTT e il modello dati vengono allineati a una nomenclatura coerente (sito/edificio/sala/area/asset/evento), facilitando correlazioni tra allagamenti, condizioni HVAC e stati elettrici.

Nota ambienti classificati: se la rilevazione è richiesta in aree potenzialmente classificate o con vincoli specifici, la scelta della sensoristica e dell’installazione può essere orientata a componenti idonei; la compatibilità va verificata per progetto in base alla classificazione e alle prescrizioni del sito.

Componenti Nasatech

Dispositivi Nasatech NTX: edge/gateway MQTT nativi pensati per acquisire segnali da sensori e pubblicare eventi con formato coerente. In questa soluzione l’NTX opera come punto di raccolta robusto, con logiche essenziali a bordo per migliorare qualità del dato e ridurre falsi positivi, mantenendo la semplicità operativa (installazione, sostituzione, identificazione e commissioning).

Nasatech LINK: servizio di connettività gestita che consente di portare la telemetria fuori dal sito con una governance chiara. È particolarmente adatto quando si desidera minimizzare l’impatto sulle policy IT locali o quando serve un canale indipendente per eventi critici. LINK supporta l’esercizio continuativo e la standardizzazione multi-sito.

Nasatech CORE Platform (opzionale): piattaforma aperta, robusta e scalabile per visualizzare stati e cronologia, gestire regole di allarme e inviare eventi ai sistemi del cliente. CORE è pensata come strato di abilitazione: rende l’evento “acqua rilevata” immediatamente utilizzabile in procedure operative (escalation, dispatch, ticket, analisi post-evento) senza imporre un lock-in tecnologico.

Integrazione e scalabilità

La soluzione è progettata per crescere da poche zone critiche a coperture estese multi-sala e multi-sito, mantenendo coerenza di addressing e di integrazione. Il principio è separare chiaramente la catena OT (sensori, NTX, segmenti di rete locali) dalla parte IT (consumo dati, analisi, ticketing), secondo Purdue, e allineare la semantica dei dati ai livelli funzionali ISA-95.

Dal punto di vista integrazione, MQTT è il meccanismo principale: permette un’infrastruttura event-driven con topic strutturati e payload leggibili. Dove necessario, la soluzione espone anche API e webhook per notifiche immediate a strumenti enterprise. In contesti con UNS, la modellazione dei topic consente di trattare la rilevazione allagamenti come un “asset event” standard, correlabile con altre variabili (temperature, umidità, stato pompe, pressioni circuito).

Cybersecurity: l’implementazione deve rispettare criteri tipici di sicurezza OT/IT. In pratica:

  • Segmentazione IT/OT e minimizzazione delle porte aperte; dove si usa connettività gestita, si riduce la dipendenza da routing interno complesso.
  • Cifratura TLS per i canali di trasporto e autenticazione verso broker/servizi, con controllo degli accessi e gestione credenziali coerente con le policy del cliente.
  • Principio del minimo privilegio per utenti, certificati e integrazioni (lettura eventi, invio allarmi, gestione dispositivi), con audit e tracciabilità operativa.

Scalare non significa solo aggiungere sensori: significa mantenere naming, regole di allarme e processi identici tra siti. La combinazione NTX + LINK + CORE (opzionale) è pensata per ridurre variabilità d’implementazione e rendere l’adozione replicabile.

Benefici operativi

Questa soluzione supporta benefici pratici misurabili in termini di processo, senza richiedere cambiamenti radicali all’infrastruttura esistente:

Riduzione del rischio operativo: intercettare precocemente presenza d’acqua limita l’evoluzione dell’evento e facilita l’attivazione di procedure (isolamento area, verifica drenaggi, controllo HVAC, verifica impianti idronici) prima che la situazione si estenda.

Tracciabilità e audit: eventi storicizzati con contesto (zona, asset, timestamp, durata) facilitano analisi post-incidente e miglioramento continuo. In ambienti con compliance interna, la disponibilità di evidenze oggettive semplifica la rendicontazione.

Tempi di risposta più coerenti: l’allarme arriva dove serve (NOC, facility, manutenzione) tramite i canali standard dell’organizzazione, riducendo dipendenza da segnalazioni locali o interpretazioni manuali.

Coerenza multi-sito: standardizzare sensori, acquisizione e messaggistica consente di replicare la copertura su più data center mantenendo la stessa logica di integrazione e gli stessi criteri di sicurezza.

Casi di applicazione

1) Sottopavimento in sala dati: cavo di rilevazione lungo i percorsi critici vicino a unità di condizionamento e canalizzazioni; l’NTX pubblica evento e zona precisa per intervento mirato.

2) Locali UPS e batterie: sensori puntuali in prossimità di punti a rischio (condensa, perdite impianti di raffreddamento, infiltrazioni); integrazione con ticket automatico al CMMS per ispezione e ripristino.

3) Aree tecniche HVAC e circuiti idronici: rilevazione di perdite da valvole, giunti e scambiatori; correlazione in CORE (opzionale) con allarmi temperatura/umidità per distinguere guasto di circuito da condensa anomala.

4) Perimetro e locali drenaggio: sensori in pozzetti, canalette o punti di accumulo; invio evento a SCADA/BMS per attivare procedure e verifiche, con notifica parallela a NOC/facility.

Solicita preventivo

Per attivare la soluzione, Nasatech propone un’impostazione replicabile: definizione delle zone e della sensoristica, configurazione NTX con modello dati MQTT, attivazione di Nasatech LINK per connettività gestita (quando richiesto) e integrazione con i sistemi del cliente tramite broker MQTT, API/webhook, SCADA/BMS/DCIM e CMMS.

Condividi il perimetro (numero di sale e locali tecnici, tipologia pavimento, presenza di BMS/DCIM, requisiti di segregazione IT/OT e modalità di integrazione desiderata). Ti restituiremo una proposta tecnica chiara: architettura, componenti Nasatech, opzioni di integrazione e criteri di sicurezza per un rilevamento precoce affidabile e operabile.